Attendo un temporale, la scossa micidiale. Attendo invano un cenno,un segno, un ultimo tormento.
Attendo l’implosione, la vera inquisizione. Attendo disperato che passi la ragione.
Mi pento e batto il petto.
Mi scuoto, e poi rifletto.
Dimentico e ramingo, ad ogni passo spinto, divento vinto, smunto, fantasma dell’assunto, unico, vero e sincero: l’amore.